3 modi per migliorare la gestione dei commenti sul vostro blog

Recentemente abbiamo avuto modo di comprendere in che modo potersi interfacciare “positivamente” con i commenti, predisponendo un’adeguata policy e cercando di chiarire quali regole applicare in questo importante aspetto di “vita” del vostro sito, e quali risultati attendersi.

In quella sede, avevamo altresì anticipato che alcuni strumenti e diversi plugin avrebbero potuto aiutarci nel  gestire in modo più autorevole, pratico e efficiente i commenti, stimolando i migliori e reprimendo lo spam. Ma come fare?

Di seguito abbiamo cercato di riepilogare 3 modi che vi consigliamo di tenere sotto controllo: potrebbero facilitarvi la vita, e rendere la gestione dei commenti sul vostro blog sempre più performante!

Facilitare i commenti integrando il tuo sito con i profili social

Iniziamo con il ricordarvi che una delle priorità che non dovreste perdere di vista è relativa alla necessità di migliorare l’accesso ai commenti da parte dei vostri utenti, fornendo così la possibilità di effettuare l’accesso tramite social network.

Spesso chi vuole commentare sul vostro sito potrebbe essere frenato dal farlo nel caso in cui si trovasse davanti una nuova registrazione. Meglio dunque aprire le porte ai social network, permettendo così ai profili Facebook o Google Plus di poter commentare liberamente sul vostro sito, autenticandosi con le stesse credenziali utilizzate sul social media.

Per permettere il raggiungimento di tale finalità, esistono diversi servizi piuttosto efficaci. Pensate ad esempio a Disqus, uno dei più noti, che tra le diverse funzionalità ha anche un servizio di rete sociale, profili utenti, moderazione commenti, antispam e tanto altro ancora.

Installare l’estensione Disqus sul vostro sito internet consentirà agli utenti di autenticarsi mediante i principali social network, oltre che sullo stesso profilo Disqus. Insomma, un servizio semplice ed efficace che consentirà agli utenti del vostro sito di poter disporre di tantissime alternative per poter commentare con facilità e immediatezza.

Installare dei plugin antispam

Uno dei principali problemi che i gestori di siti internet e blog si trovano a dover affrontare è relativo ai messaggi di spam, a fini di trackbacking. In estrema sintesi, è abbastanza facile attivare dei software che hanno come obiettivo quello di scansionare il web alla ricerca di siti che trattano un determinato argomento, e inserire nei moduli dei commenti spam con link verso altri siti internet.

Questi messaggi sono peraltro abbastanza riconoscibili. Generalmente l’indirizzo email dell’utente è composto da una stringa alfanumerica lunga e non riconducibile a nessuna reale identità, mentre il messaggio contiene errori di scrittura, spesso perché il contenuto è tradotto con sistemi di traduzione automatica. Il commento non contiene inoltre alcun effettivo riscontro sui contenuti del post commentato, e – soprattutto – invita esplicitamente a visitare un sito internet.

Detto ciò, per poter arginare il pericolo di essere inondati da commenti spam, un sistema abbastanza utile è quello di ricorrere ad un apposito plugin antispam come Akismet, che agisce come un vero e proprio filtro. Ne deriva che quando un commento viene contrassegnato come indesiderato, Aksimet ne impedisce la pubblicazione riponendolo all’interno della propria directory.

Naturalmente, in qualsiasi momento potrete dare uno sguardo alla lista dei commenti che Aksimet ha bloccato. Vi consigliamo intuibilmente di dare un’occhiata periodica a tale directory, poiché potrebbe capitare che alcuni messaggi possano essere contrassegnati come spam, ma in realtà siano dei validi contributi da parte dei vostri lettori.

Gestire le discussioni su WordPress

Infine, vi ricordiamo che WordPress offre una serie di utili strumenti per poter gestire al meglio i commenti. Provate ad esempio ad andare nel sotto menu “Discussione” (che trovate tra le Impostazioni): troverete alcune opzioni che vi permetteranno di disciplinare i commenti, anche se in modo abbastanza elementare.

In particolare, potreste scegliere di fissare un numero massimo di link presenti all’interno dei commenti, superati i quali il commento non sarà pubblicato direttamente, ma sarà sottoposto a moderazione. Oppure, potreste scegliere di inserire una lista di parole che desiderate monitorare: ogni volta che un commento inserito sul vostro sito contiene una delle parole indicate nella lista, verrà posto nella coda di moderazione.

Come potreste ben intuire fin da queste poche righe, non sono certamente solo queste 3 le “leve” basilari che potreste scegliere di attivare per poter migliorare la gestione dei commenti. Pensate – tra i tanti – alla possibilità di dotare attrezzare lo spazio di inserimento dei commenti con un CAPTCHA, al fine di bloccare (o limitare) l’accesso ai commenti da parte dei bot.

Il CAPTCHA (Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Human Aparts) è un sistema automatico di testing che permetterà al vostro sito di distinguere i computer dagli umani. In altri termini, con la giusta installazione del CAPTCHA si suole cercare di evitare che un bot possa attivare dello spam sul vostro sito, semplicemente domandando all’utente che intende commentare (o contattarvi) di risolvere dei semplici quesiti, come ad esempio il riportare un testo decifrandolo da un’immagine, o effettuare un semplice calcolo.

Naturalmente, così come ogni aspetto che dovrebbe riguardare la vostra politica gestione dei commenti e dei contatti, ricordate che anche i CAPTCHA rientrano all’interno degli elementi che creeranno almeno un minimo turbamento nel lettore, visto e considerato che lo costringeranno a perdere un po’ di tempo e un pizzico di energia per inserire la propria opinione o cercare di contattarvi.

Dunque, valutate con attenzione il loro uso che, per quanto utile, potrebbe essere almeno parzialmente controproducente. Evitate dunque di abusarne e, soprattutto, impostate dei quesiti facili, che non impediscano al cliente la risoluzione istantanea.

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