Come scrivere contenuti per un blog di economia e finanza

Il settore economico – finanziario è certamente uno dei più prolifici, ricercati e seguiti del web. E chi vuole trattare argomenti che ricadono in questo frangente d’analisi, sia che si tratti di un’osservazione sulle finanze personali che si tratti di fornire ispirazioni sui trading speculativi, non può che fare i conti con le sfide che un simile approccio richiede.

È d’altronde abbastanza chiaro anche a chi non ha avuto modo di avviare un progetto in tale ambito come sia relativamente difficile trasmettere al proprio pubblico dei concetti spesso difficili e tecnici, così come è di frequente molto arduo cercare di “scremare” le giuste informazioni da affrontare, in un mare di contenuti finanziari che potrebbe pur sempre essere utile e favorevole trattare sul proprio blog.

Cerchiamo allora di compiere qualche piccolo approfondimento a beneficio di tutti coloro che vogliono scrivere e condurre delle iniziative in questo settore, aprendo le porte per un sano confronto!

Quali sono le sfide del blogging finanziario

Non bisogna certamente essere esperti di finanza personale per capire che i soldi e i modi con cui li gestiamo hanno impatti a breve e a lungo termine sulla vita di tutti noi e delle nostre famiglie. Proprio per questo motivo quando si parla di debiti, fallimenti, bilanci, rating, investimenti e altri argomenti di economia e di finanza, bisognerebbe sempre avere cura di pensare che si sta parlando di un tema piuttosto “sensibile” e suscettibile di varie emozioni nel lettore. L’empatia, così come la comprensione delle situazioni personali degli utenti a cui ci rivolgiamo, magari provenienti da diversi background socio-economici, dovrebbe indurvi a scrivere di questi temi con rispetto e pertinenza.

Chiaramente, quanto sopra non deve però costringervi in un percorso troppo angusto e “stressante”. È praticamente impossibile scrivere di un tema economico-finanziario (ma la regola potrebbe valere per qualsiasi altra materia) con l’illusione e l’ambizione di rivolgersi a “tutti” nel migliore dei modi. Insomma, anche per quanto concerne il blogging finanziario, val la pena pianificare a quale target di lettori rivolgersi e, di conseguenza, adattare toni, specificità tecniche e altri elementi che potrebbero rendere più o meno piacevole o faticosa la lettura.

Se per esempio dovete scrivere un articolo sulle ultime novità contabili in materia di bilancio, è palese che tone of voice, stile, contenuti e approccio sarà diverso a seconda che vi rivolgiate a studenti delle scuole superiori, universitari, responsabili di impresa, e così via. Indirizzare a ciascuno di essi un articolo che troveranno ottimizzante è impossibile: meglio dunque immaginare di parlare a un proprio pubblico di riferimento, scegliendo un target abbastanza ben definito.

Sempre nel nostro esempio, un simile articolo rivolto a un pubblico di studenti delle scuole superiori potrebbe essere condito da un linguaggio semplice e richiami alle norme basilari di contabilità, mentre se vi rivolgete a un pubblico di responsabili nella gestione dell’impresa, è probabile che vi sia una concreta preferenza per la lettura di informazioni “pratiche” e casi studio.

Cosa fare se non si conosce il proprio target di riferimento

Se quanto sopra è chiaro, è possibile che da una parte dei nostri lettori vi sia anche l’esigenza di avanzare una piccola e comprensibile lamentela: come scrivere di economia e di finanza se non si ha l’idea di quale segmento sia il destinatario dei propri sforzi di redazione?

In questo caso, è sempre opportuno mediare tra le varie opportunità alternative, abbassando magari il livello complessivo di difficoltà e adottando una serie di accorgimenti che vi garantiranno la possibilità di deludere una minore fetta di audience.

Insomma, quando si tratta di adottare un proprio stile che possa rivolgersi a un pubblico eterogeneo, cercate sempre di trovare un equilibrio tra l’autorevolezza “tecnica” e una maggiore accessibilità anche per fette di utenza poco esperte. Ma come fare?

Riuscirci non è affatto semplice, poiché apparire autorevoli nella propria nicchia finanziaria e, contemporaneamente, rimanere accessibile al “grande” pubblico a cui è destinato il contenuto, è in effetti un percorso a ostacoli piuttosto impegnativo.

Ad ogni modo, nessun timore. Per essere riconosciuti come degli ottimi divulgatori e dei “leader” nel pensiero finanziario, non è certo necessario esprimersi con termini super-tecnici, comprensibili da pochi esperti. Si può invece puntare a una coerente spiegazione degli argomenti in modo chiaro e trasparente, condendo magari le parti più difficile della propria trattazione con analogie che possano far cogliere alle persone meno addette dei concetti finanziari che potrebbero sembrare apparentemente impossibili da valutare con una semplice definizione di base.

Un altro metodo particolarmente utile per poter amplificare la portata della comprensibilità dei vostri scritti è quella di creare un glossario: è un’idea che troviamo molto efficace, e che vi indurrà a rimandare a delle pagine “Wiki” specifiche keyword del vostro articolo di approfondimento quotidiano / periodico, permettendo così all’utenza che non ha ben chiaro il significato di un vocabolo o di un concetto di trovare una spiegazione più approfondita.

Torneremo a parlare di blogging finanziario nelle prossime settimane. Intanto, vogliamo domandarvi che cosa ne pensate di questa materia, e come preferite affrontarla nei vostri blog!

Share This Post
Ti è piaciuto l'articolo?
1 0

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>