Diventare giornalista con il Web

Diventare giornalista a tutti gli effetti, scrivendo sul web, è oggi possibile. In realtà lo è da diversi anni, ma specialmente con la diffusione di massa dell’informazione online (a discapito dei quotidiani cartacei, destinati a prendere nicchie sempre più ristrette di “ultimi romantici” affezionati)

grandi masse di aspiranti giornalisti riescono ad esaudire il loro sogno proprio grazie a internet. Chiariamo un punto, prima di tutto: per diventare giornalista non serve alcuna laurea, né corsi di formazione particolari. Per essere più precisi si tratta dell’iscrizione all’albo Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti. Secondo la definizione ufficiale, il giornalista pubblicista è colui che svolge attività giornalistica pur esercitando altre professioni o impieghi, al contrario del giornalista professionista che esercita l’attività in modo continuativo ed esclusivo.

Il giornalista pubblicista

Il giornalista pubblicista è comunque un giornalista a tutti gli effetti, iscritto all’ordine professionale e con regolare tesserino, che tra i poteri principali può esercitare attività giornalistica presso testate giornalistiche registrate in Tribunale, ricoprire il ruolo di direttore responsabile di testata e inoltre può registrare, a sua volta, nuove testate giornalistiche sempre in veste di direttore responsabile. Bisogna considerare, infatti, che la legge italiana prevede due figure necessarie per registrare una testata giornalistica: l’editore proprietario (persona fisica o società) e il direttore responsabile (giornalista pubblicista o professionista). Un giornalista può inoltre ricoprire, allo stesso tempo, il ruolo di editore e direttore.

Diventare giornalista con il web

Per diventare giornalista con il web è innanzitutto necessario collaborare con una testata giornalistica online regolarmente registrata in Tribunale, ovvero un sito internet che riporta gli estremi di registrazione in Tribunale. Vi consigliamo di verificare che il sito con cui collaborate sia realmente una testata registrata: basterà ricavare il numero di iscrizione (presente generalmente nel piè di pagina, es. “autorizzazione del Tribunale di Roma n. 41/2017 del 2 marzo 2017”) e contattare telefonicamente gli uffici del Tribunale dove è avvenuta la registrazione. L’aspirante giornalista , per conseguire l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti nell’elenco pubblicisti, dovrà collaborare per almeno due anni, in modo continuativo, con testate giornalistiche registrate. Ogni ordine regionale stabilirà un numero minimo di articoli da scrivere a propria firma durante i due anni di collaborazione (numero che si aggira generalmente tra i 60 e gli 80 articoli, ovvero circa 3-4 al mese) e una retribuzione minima da percepire: attenzione perché la cifra è molto variabile, dagli 800 euro lordi nel biennio per i residenti in Abruzzo ai 5.000 euro lordi per i residenti nel Lazio.

Parliamo di “residenti” perché l’aspirante giornalista dovrà far riferimento all’Ordine dei Giornalisti della sua regione di residenza. Da notare che sono valide ai fini dell’iscrizione anche collaborazioni con più testate, perciò l’Ordine dei Giornalisti approverà casi come: – Collaborazione continuativa con la testata A dal 1° marzo 2017 al 30 aprile 2018, seguita da una collaborazione continuativa con la testata B dal 1° maggio 2018 al 28 febbraio 2019; – Biennio di collaborazione continuativa con due o più testate in contemporanea: ovviamente nel conteggio degli articoli e dei compensi verranno prese in considerazione le somme. Una volta terminato il biennio l’aspirante giornalista dovrà presentare all’Ordine tutti gli articoli stampati, certificazione dei compensi percepiti e dichiarazione del direttore responsabile (o dei direttori di ogni testata con la quale si è collaborato) che attesti l’effettivo svolgimento della collaborazione giornalistica continuativa.

Ci saranno, a questo punto, circa 500 euro di spesa da sostenere: 300-320 euro per quota in corso e quota per il rilascio della tessera – costi variabili da regione a regione -, 168 euro di tassa concessione governativa e 16 euro di marca da bollo per la domanda. Come parte integrante della domanda di iscrizione alcuni ordini regionali prevedono l’effettuazione di corsi di formazione obbligatori gratuiti o di un colloquio con l’aspirante giornalista (dove generalmente vengono trattate tematiche deontologiche, relative ai documenti presenti sul sito dell’ODG nazionale) prima di dare il via libera all’iscrizione effettiva. Il giornalista pubblicista è comunque un giornalista a tutti gli effetti, iscritto all’ordine professionale e con regolare tesserino, che tra i poteri principali può esercitare attività giornalistica presso testate giornalistiche registrate in Tribunale

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