Keywords research: cos’è e come farla

Hai mai sentito parlare di keywords research? Forse no. Ma sicuramente hai sentito parlare dell’importanza di pubblicare sul tuo sito dei contenuti che possano soddisfare il search intent dei tuoi potenziali utenti. E qualsiasi sia l’obiettivo del tuo sito web, riteniamo che l’importanza delle keywords non possa che essere “centrale”, e divenire il vero e proprio perno del tuo progetto.

D’altronde, c’è poco di cui stupirsi. Chi vorrebbe pubblicare un sito web ricco di contenuti che non incontrano l’interesse dei propri utenti? Quale azienda vorrebbe applicare la propria strategia consumer – oriented senza tuttavia mettere come tassello fondamentale della propria politica operativa un’analisi delle keywords?

Insomma, anche senza scendere (almeno per il momento) troppo in un livello di dettaglio, cerca di tenere a mente fin d’ora che se vuoi pubblicare dei contenuti di “valore” non puoi che pubblicare dei contenuti che possano rispondere alle richieste (espresse o meno) dei tuoi potenziali utenti, e – di conseguenza – non puoi che partire dall’individuazione dei bisogni del tuo target.

Obiettivi della keywords research

La keywords research – o ricerca delle “parole chiave” – è dunque una delle attività che non dovrebbe mai mancare nella tua personale strategia di impiego, o in quella applicata ai progetti dei tuoi clienti.

Si tratta d’altronde di un’iniziativa davvero essenziale, che ti permette di conseguire numerosi obiettivi, spesso integrati tra di loro.

Per compiere una migliore analisi sul tema, abbiamo individuato 3 finalità che la keywords research dovrebbe permetterti di sviluppare al meglio. Prova a ragionarci un po’:

  • SEO: la keywords research è un’attività fondamentale per la SEO, visto e considerato che le keywords sono le parole chiave che i tuoi utenti cercheranno su Google quando vorranno soddisfare i propri bisogni (ricorda che i clienti su Google spesso non cercano direttamente dei prodotti da acquistare, quanto – più frequentemente – delle soluzioni ai loro problemi!).
  • Content marketing: sapere quali sono le parole chiave più ricercate dai tuoi utenti ti permetterà di scrivere dei contenuti di maggiore qualità ed efficacia in ottica SEO, con la speranza di essere più visibili, più conosciuti, più condivisi.
  • Web analytics: ultimo, ma non certo in ordine di importanza, la keywords research ti permetterà di misurare – con Google Analytics – la prestazione di una singola parola chiave, in termini di conversione, CTR e non solo.

Le motivazioni per cui dovresti riporre la giusta attenzione nei confronti della keywords research non sono certamente finite qui. Prova pertanto a compiere qualche breve riflessione sul tema, e valuta in che modo puoi migliorare gli aspetti delle tue iniziative imprenditoriali (dal social media marketing al web design) mediante una keywords research più ottimizzante!

Come usare SEOZoom per la tua keywords research

Ora che abbiamo chiarito che la keywords research è un’attività fondamentale per il corretto sviluppo del tuo progetto, e che una simile attività ti permetterà di incrementare le possibilità di conseguire migliori risultati in un tempo più ristretto, non possiamo che entrare in una fase più operativa e comprendere come puoi strutturare un’adeguata strategia di keywords research mediante uno strumento piuttosto potente come SEOZoom.

Prima di far ciò, permettici però una piccola precisazione. SEOZoom non è certamente l’unico strumento che ti permetterà di fare della keywords research di qualità, e non sarà necessariamente equivalente a una sorta di bacchetta magica in grado di indicarti in maniera univoca che cosa devi scrivere, come e perché. Si tratta però di un tool davvero utile, che ti consigliamo di fissare a mente per le tue prossime strategie di ricerca delle parole chiave!

Chiarito ciò, entriamo in una fase più concreta e meno teorica. Accedi subito a SEOZoom e poi recati nell’area legata alle keywords e alle parole chiave correlate. Inserisci la parola chiave di riferimento (ad esempio, “mal di gola”) e troverai una serie di dati che ti permetteranno di sapere in tempi rapidi e con un buon margine di fruizione di quali sono le parole più ricercate in relazione a “mal di gola”.

Prendendo il giusto spunto da questo patrimonio informativo, potrai dunque scrivere degli articoli su questo tema, andando a realizzare dei contenuti che i tuoi potenziali utenti potranno trovare di maggiore gradimento e di maggiore utilità, e che avranno maggiori speranze di posizionarsi meglio sui risultati dei motori di ricerca.

Per quanto poi concerne le tue strategie di ottimizzazione del pay per click e delle altre politiche di marketing, non sottovalutare il fatto che SEOZoom ti metterà a disposizione anche dei dati piuttosto interessati come il volume di traffico medio o il CPC medio, unitamente al livello di Keywords Difficulty, utile per poter comprendere come puoi concentrarti meglio su alcune keywords, trascurando magari le altre.

Se poi vuoi un altro pratico spunto per poter potenziare ulteriormente la tua strategia di keywords research, ti consigliamo di non perdere di vista la funzione di Keyword Discovery, che a partire da una parola che andrai a indicare al servizio, ti permetterà di scorgere una serie di altri termini che gli utenti utilizzano nelle loro ricerche.

Il valore aggiunto è in questo caso legato al fatto che SEOZoom ti mostrerà in un grafico di grande impatto i termini più utilizzati che sono abbinati alla principale parola chiave, permettendoti così di effettuare con maggiore semplicità un’analisi delle parole chiave, comprese le long tail keywords.

Fin qui, una breve introduzione a tutto ciò che puoi fare con SEOZoom… in cambio di un piccolo abbonamento mensile a partire da 29 euro al mese (+ IVA), che ti permetteranno ovviamente di sfruttare tantissime potenzialità di questo ottimo servizio: ne parleremo in un approfondimento separato.

Per il momento, tieni a mente che non è questa l’unica strada che potrai utilizzare per poter rendere migliore la tua strategia di keywords research. Per esempio, potresti cercare nuove keywords e relative correlazioni su strumenti come UberSuggest, e controllare poi la Keyword Opposition con altri strumenti come AdWords o SeoMoz, per poi dedicare qualche minuto a Google Trends al fine di comprendere come si stanno evolvendo le tendenze di ricerca.

Share This Post
Ti è piaciuto l'articolo?
0 0

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>