Marketing empatico, cos’è che spinge un utente ad acquistare?

Ognuno di noi prova emozioni, le stesse che a mio avviso ci spingono a svolgere giornalmente determinate azioni, per un attimo dovremo fermarci e considerare questo punto, senza pensare solo ed esclusivamente al marketing, così come a tutto quello che ne gravita attorno.

Saper vendere non è da tutti e questo l’ho provato sulla mia pelle più di una volta, ti assicuro che non è un’esperienza piacevole, ti trovi lì in balia di mille emozioni fino a convincerti di non essere realmente all’altezza, poi però ti fermi a riflettere, studi fino a comprendere cosa in effetti non ha funzionato nella strategia appena intrapresa ed elabori nuove idee. Io mi sono trovato a dover gestire paure, rispondere a numerose domande, fino a capire che le emozioni sono fondamentali, soprattutto quelle dei tuoi attuali e potenziali clienti, devi calarti nei loro panni e se non siamo venditori esperti, una cosa è certa, tutti prima o poi ci troveremo ad acquistare, soprattutto online!

Ci sono storie che meriterebbero di essere raccontate, queste per quanto possano sembrare assurde mi hanno consentito di crescere come professionista migliorando persino l’approccio verso i miei clienti; prima di entrare nel mondo della seo ero un operatore sanitario, ho toccato con mano problemi ed esigenze di persone comuni, proprio in quel mondo ho capito cosa fosse realmente l’empatia e quanto possa contare nella vita di tutti i giorni. Avere empatia significa comprendere le emozioni degli altri, ecco il segreto per differenziarci, il punto era capire come questa magica parolina, come questo modo di vivere e di agire, potesse fondersi anche in una modesta attività di marketing, eppure non è stato affatto complicato, cercherò quindi di riassumerti il mio punto di vista a riguardo.

Al di la di strategie e parole complesse, in una vendita troviamo 3 elementi:

  • Venditore: sono io, come potresti esserlo anche tu, con l’obiettivo comune di proporre un prodotto e/o servizio che riesca a soddisfare i bisogni del potenziale acquirente. La pubblicità potrebbe venirti in aiuto se fatta con criterio, infatti, conquistare testa e cuore di chi ci segue potrà avvenire solo comprendendo appieno le loro emozioni, dalle quali si otterrà una chiara risposta su cosa desiderano realmente.
  • Prodotto: può assumere svariate forme, ma per poter essere venduto non servirà solo empatia ed una strategia studiata a tavolino, sarà fondamentale che questo funzioni, sia realmente utile e non solo una banale alternativa, per giunta mal riuscita.
  • Acquirente: lui merita tutta la nostra attenzione, molto spesso persino i venditori esperti, confidano troppo nelle loro abilità, dimenticando quanto conti il primo approccio, semplicemente perché l’obiettivo sarà quello di concludere l’affare alla svelta. Quali sono gli errori più comuni di chi lavora online? Collaboro giornalmente con tante realtà, alcune di queste si occupano di turismo, altre di consulenza e così via, ma per quanto possano essere diversificati i settori, molto spesso si commettono errori piuttosto comuni, gli stessi che tu dovresti assolutamente evitare.

Tanto per cominciare, ancora una volta ci si concentra più sul prodotto e/o servizio, che sugli utenti, con contenuti poco chiari o incompleti, il che significherà lasciare l’utente in balia di mille domande, alle quali tutto sommato solo tu potresti dare una risposta chiara ed esaustiva. Un altro problema è rappresentato dalla comunicazione, ragazzi siamo nel 2017, limitarsi ad una pagina di contatti con il proprio numero di telefono non è certo il massimo, potrebbe bastare, ma perché correre il rischio quando ad oggi esistono tante soluzioni semplici, veloci e funzionali? Potrei continuare all’infinito, la lista sarebbe davvero lunga, ma sono dell’idea che tutti possiamo fare di meglio, basterebbe per un attimo mettersi dalla parte dei clienti, interpretando le loro emozioni ancor prima che questi possano arrivare a conoscere la nostra realtà!

Quando effettuo un acquisto pretendo:

  • Un sito web ben organizzato, dove potrò trovare facilmente quel che cerco.
  • Recensioni online, ovvero testimonianze di altre persone che hanno già avuto modo di toccare con mano un determinato servizio, semplicemente perché questi elementi mi rassicurano ed aiutano ad essere fiducioso. Solitamente effettuo controlli incrociati, esistono le recensioni di Google, così come anche quelle di Facebook, senza dimenticare Trustpilot, Cylex, Yelp e così via, in alternativa, se decido di puntare su di un professionista darò un’occhiata più da vicino anche al suo profilo Linkedin.
  • Ovviamente preferisco risparmiare, senza rinunciare affatto alla qualità.
  • Cerco anche un modo più semplice per comunicare, insomma non sono un amante della classica assistenza telefonica, ad essa preferisco una mail, ma soprattutto una live chat.
  • Proprio quest’ultimo punto a mio avviso dev’essere un must per qualunque tipologia di venditore, infatti una chat in tempo reale ti permetterà di ridurre al minimo le distanze con il potenziale cliente, andando ad innescare un processo molto interessante:
  • Ci permette di dare il benvenuto, mostrandoci già in questo dei grandi professionisti.
  • Possiamo dar vita ad una comunicazione interessante.
  • Riusciremo sicuramente ad ascoltare con estrema attenzione qualunque richiesta.
  • Possiamo fornire risposte immediate, regalare consigli ed infondere fiducia.

Di chat in tempo reale ce ne sono molte, le mie preferite sono Hawk.to e Zopim (il suo pannello di controllo è incredibile, così come il tracciamento utenti) senza dimenticare affatto Whatsapp; è fondamentale assistere al meglio ogni utente, così da metterlo nelle condizioni giuste per acquistare e per tornare una seconda volta, condividendo la sua esperienza positiva con conoscenti ed amici!

Alessio Spetrino

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