Redazione online, formazione e retribuzione

redazione online

Quello di redazione è un concetto che fino al decennio scorso ci riportava in automatico al mondo della grande realtà editoriale formata da direttore, capiredattori, capiservizio, correttori di bozze.

Bene, con l’avvento del WEB tutto è cambiato, perché ogni sito internet che si rispetti necessita di produrre contenuti di qualità con una certa costanza. Da giovane imprenditore del Web con alle spalle qualche anno di esperienza, voglio dare qualche consiglio alle realtà più piccole, avviate magari da un professionista che dopo aver creato il suo sito Web è pronto per iniziare a popolarlo con buoni contenuti. Il portale è online e le idee ci sono. Cosa faccio a questo punto? Bene, mi rimbocco le maniche e formo da zero una redazione online, occupandomi con cura di tre aspetti fondamentali: formazione, coordinazione e retribuzione.

Formazione

La formazione delle risorse, dei miei capi redattori, è sicuramente l’aspetto più delicato, quello che prenderà tanto tempo (e pazienza) ma che tornerà poi indietro sotto forma di soddisfazioni e denaro risparmiato. Perché magari inizialmente avrà la meglio l’editore che sceglie l’articolista bravo e già formato, preferendo così una spesa più elevata e risparmiando tutte le fatiche che porta via il processo di formazione su di un principiante. Ma nel lungo periodo sarà tutta un’altra storia. Per un progetto in fase di start up, senza grandi budget, una buona strategia può essere quella di utilizzare siti di annunci gratuiti disponibili in rete, arrivando a selezionare persone con competenze e caratteristiche già ben consolidate da cui partire e passare così alla fase di formazione.

I must principali del profilo perfetto sono la capacità di saper scrivere bene e la conoscenza di base degli argomenti da trattare, tanta voglia di mettersi in gioco nel tempo libero per acquisire esperienza sul campo (sempre meglio evitare chi si propone solo ed esclusivamente per necessità economica) e quindi forza di volontà: tanta quanta siamo pronti a metterne noi a disposizione per garantirgli una buona formazione. Una volta scelti i nostri compagni di squadra (ebbene sì, con questo spirito) sarà ora di iniziare a comportarci nei loro confronti come un esperto capitano. Il consiglio è quello di preparare un vademecum dove riporterete tutte le indicazioni necessarie per l’accesso e l’inserimento dei contenuti sulla piattaforma assieme agli aspetti editoriali. Allo stesso tempo, tuttavia, bisogna pazientare di fronte ai primi errori, anche se troppo banali, e non lasciare nulla di scoperto. Correggere ogni piccola mancanza e tranquillizzare, facendo capire al redattore che nella fase iniziale è normale impiegare tanto tempo per scrivere poche righe e con qualche imperfezione di troppo, soprattutto se si tratta di errori dovuti alla mancanza di confidenza con la piattaforma.

Coordinazione

Una volta che i redattori sono formati dovremo lavorare sulla coordinazione del team, anche per dare loro uno stimolo in più e fargli capire che ormai fanno parte di un’ambiziosa squadra, dove tutti (a partire dall’editore) lavorano per un unico obiettivo: quello di crescere per raggiungere target sempre più elevati, sotto forma di popolarità del sito e quindi compensi. Al giorno d’oggi i social network ci offrono la grande opportunità di creare gruppi di conversazione privati: perché non sfruttarli in questo ambito? Tutti saranno così spinti a darsi una mano a vicenda, e voi potrete trarne beneficio per la programmazione dei turni per coprire la giornata o la settimana, argomenti da trattare e qualsiasi segnalazione di problemi. La vostra presenza, inutile dirlo, dovrà essere sempre costante. Non ai livelli della fase di formazione, sia chiaro, ma il controllo di ogni singolo componente del team dovrà passare continuamente sotto la vostra lente d’ingrandimento. Non parlo solo di contenuti (ovviamente la qualità non dovrà certo calare col tempo) ma anche di soddisfazione del redattore. Semplicemente: chiarire ogni problema. Rimanendo tutti sullo stesso piano, in un rapporto fondato sul rispetto dei ruoli senza il minimo accenno di arroganza da parte vostra.

Retribuzione

Come già detto i compensi dovranno essere chiari sin da subito, così come la modalità di versamento, fatturazione e tempi. Basterà la serietà in questo terzo punto per conquistare gran parte della fiducia del team, perciò non ci sono scuse: dovrete rispettare almeno gli impegni presi. E con “almeno” intendo che ogni tanto anticipare i tempi di pagamento di qualche giorno potrebbe essere una sorpresa gradita per il redattore: azione che tra l’altro non vi costerà nulla. Allo stesso modo, quando le cose vanno bene, pensate ad un bonus per i redattori, proporzionale ai risultati o magari una divisione equa tra tutta la redazione. Voi a questo punto penserete: perché togliere qualche centinaio di euro al mio fatturato per regalare soldi alla redazione? Ebbene, sappiate che non si tratta banalmente di un “regalo”, ma di un incentivo che vi tornerà indietro sotto forma di fiducia da parte del team, un’azione meritocratica che farà capire ai redattori che lo sviluppo del progetto sarà veramente accompagnato da una crescita complessiva del team, e che le vostre non erano soltanto parole campate in aria. Insomma, vedete questo piccolo sforzo economico come un’iniezione di forza di volontà sulle performance della redazione.

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