SEO on site per ecommerce: i principali aspetti di ottimizzazione da non trascurare

Ben ritrovati sul blog di Wild SEO!

Ti sei gettato con entusiasmo sul tuo nuovo ecommerce ma non sei soddisfatto delle vendite? Hai centinaia di prodotti ma visite niente affatto all’altezza delle tue aspettative?

Forse le potenzialità ci sono tutte, ma devi curare meglio il modo con cui esse si presentano al pubblico (e ai motori di ricerca) per ottenere dei risultati saldi e duraturi.

Ottimizzare la SEO per ecommerce significa innanzitutto fornire ai propri utenti una esperienza di navigazione quanto più possibile soddisfacente, rapida e intuitiva, per spingere i visitatori a compiere le azioni che ci interessano (ordinare i prodotti, richiedere informazioni, iscriversi alla newsletter ecc.).

Un ecommerce si evolve nel tempo, muta per meglio rispondere alle necessità e alle aspettative del proprio target, predisporre interventi a più riprese permette di aumentare la redditività del portale grazie a un’offerta più consona alle attese.

Quali sono i principali aspetti di ottimizzazione SEO devi focalizzarti per rendere il tuo portale attraente per i tuoi visitatori?

I principali ostacoli alla buona navigazione negli ecommerce

L’Home Page ricopre un ruolo fondamentale nel fornire una chiara identità del portale e a coloro che vi si approcciano per la prima volta, e a definire una struttura gerarchica dei contenuti che renda la navigazione intuitiva e immediata.

Tuttavia le pagine categoria rappresentano un punto di ingresso ugualmente rilevante in quanto possono posizionarsi per le query specifiche con le quali le persone ricercano informazioni sui prodotti.

Un’infrastruttura che permetta una rapida consultazione dei contenuti è un asset fondamentale per assicurarsi di soddisfare i potenziali acquirenti alla ricerca di risposte rapide alle proprie necessità. Un server performante e una piattaforma strutturata con essenziali per la facilità di consultazione in tempi accettabili per coinvolgere i visitatori all’interno del funnel di vendita.

Una struttura dei contenuti facilmente navigabile permette di raggiungere con pochi click ogni singolo prodotto nello store, senza costringere i visitatori a perdere tempo prezioso in ricerche macchinose. Una rete di schede prodotti vicina alla home inoltre aumenta la facilità che essi siano correttamente indicizzati dai motori di ricerca grazie alla migliore leggibilità assicurata.

Rendere i contenuti facilmente collegabili tra di loro significa anche attribuire un criterio alla base della scelta dei collegamenti per evitare di confondere il visitatore tra scelte non attinenti alle preferenze che guidano le visite: una scelta può essere rendere linkabili da ogni categoria solamente le sotto-categorie pertinenti e non le altre per meglio indirizzare l’attenzione degli utenti. Una struttura di permalink che implementi il sistema di breadcumb è un’altra introduzione che rende agevole spostarsi all’interno dell’ecommerce e comprendere al volo in quale sezione ci si trova.

La velocità del sito è uno dei principali fattori alla base della soddisfazione dei visitatori (se non un vero e proprio fattore di ranking): un ecommerce che impiega più di 3 secondi solamente per caricarsi si assicura di perdere gran parte dei potenziali clienti.

Inserire un motore di ricerca all’interno dell’infrastruttura è un accorgimento facile da implementare ma utile per assicurare la possibilità che tutti i prodotti e gli articoli siano facilmente rintracciabili in base alle proprie preferenze e necessità.

Importante sarà anche fornire ai motori di ricerca una versione unica di riferimento di ciascuno prodotto, che altrimenti potrebbe essere percepito come duplicato a seconda delle modalità con le quali essi vengono individuati dalle ricerche all’interno dell’ecommerce. Introducendo il tag rel=”canonical” nel tag <head> ci assicuriamo di fornire la versione principale di motori di ricerca a cui fare riferimento.

Non di rado, ci sono degli elementi (offerte scadute, prodotti non più disponibili) che vengono sottratti alla navigazione ma che, se non adeguatamente reindirizzati, provocano ritardi nella fruizione dei contenuti: in questo caso, possiamo avere la convenienza a rimandare dagli URL preesistenti a quelli più attinenti (es. Home page oppure i prodotti attualmente disponibili) per finalizzare la navigazione verso altre call to action.

Copywriting SEO per ecommerce: i molti aspetti da non trascurare

La ricerca delle parole chiave, proprio come per i siti strettamente informativi, riveste un’importanza fondamentale per individuare i termini e le espressioni più frequentemente associati ai prodotti di cui ti occupi. La stessa home page si può ottimizzare per le parole chiave di coda lunga di interesse per la nicchia verso la quale si intende indirizzare i propri sforzi commerciali.

Attraverso strumenti con Adwords Keyword Planner, SeoZoom, Ubersuggest puoi individuare le long tail keyword per ecommerce associabili a un medesimo intento di ricerca e che, utilizzate complessivamente, possono aiutare a incrementare il traffico organico di visitatori interessato al nostro genere di soluzioni.

Il copywriter SEO, nella distribuzione dei termini all’interno delle schede, deve occuparsi di evitare spiacevoli fenomeni di cannibalizzazione attribuibili a pagine ottimizzate per le stesse chiave di ricerca, che vanificano i tentativi di posizionare ogni contenuto per diverse combinazioni di long tail keyword.

Alcuni dei principali contenuti ottimizzabili lato SEO sono:

  • Tag Title: il titolo dei contenuti offerto ai motori di ricerca per indicarne rapidamente il significato.
  • URL: il percorso delle pagine web può essere ottimizzato rendendo una poco comunicativa stringa di lettere e numeri in parole di senso compiuto.
  • descrizioni delle schede prodotto: realizzazione di testi originali, non semplici traduzioni o copia e incolla. Le schede prodotto, molte volte riproposte pedissequamente dai campioni dei fornitori, possono essere personalizzate per offrire informazioni aggiuntive e supportare vantaggiose call to action.
  • immagini: anche i contenuti atti a illustrare i prodotti possono essere ottimizzati per le parole chiave di interesse, in particolare attraverso il loro titolo, descrizione, didascalia e tag alt (il testo alternativo).
  • ottimizzare le categorie: le categorie nelle quali i prodotti sono racchiusi possono essere individuate attraverso l’analisi delle parole chiave per scegliere i termini più vantaggiosi.
    In ogni caso, non dovrebbero contenere molto testo che distolga dai singoli articoli.
  • tag degli articoli: gli utenti possono essere interessati a consultare altri prodotti affini per caratteristiche a quelli di partenza. Se contrassegni ogni prodotto da una serie di termini che ne evidenziano gli aspetti di comunanza con altri (es. “pelle”, “lana”,

I contenuti originali rivestono sempre un’importanza fondamentale nel processo di conversione degli utenti grazie all’autorevolezza che essi producono. Mentre la maggior parte degli ecommerce impiega schede prodotto, presentazioni e descrizioni tratte da quelle dei fornitori, tu puoi realizzare testi ad hoc sviluppati a partire dalle ricerche specifiche per fornire ai visitatori ulteriori motivazioni per approfondire i prodotti presentati.

L’importanza del blog aziendale

Naturalmente il tuo ecommerce non deve essere necessariamente destinato esclusivamente ai prodotti in vendita: fornire informazioni a coloro che sono in cerca di soluzioni come quelle che offri è un buon modo per guadagnare fiducia e catturare l’interesse dei visitatori.

Il blog aziendale è una buona strategia per intercettare le visite di persone in cerca di chiarimenti, guide, suggerimenti su come risolvere i propri problemi: ogni articolo può essere sviluppato intorno alle principali long tail keyword che contraddistinguono intenti di ricerca compatibili con il genere di soluzioni che offriamo.

Ad esempio, se vendi attrezzature per il giardinaggio, potresti realizzare articoli sugli errori da evitare nelle coltivazioni, i concimi più indicati per stimolare la crescita delle piante, tecniche naturali per allontanare i parassiti ecc., per dimostrare ai tuoi visitatori la tua competenza nel tuo campo.

L’analisi a consuntivo

L’ottimizzazione SEO per ecommerce è un lavoro continuativo che non finisce mai: con strumenti quali Analytics e Search Console e tool come SeoZoom o Semrush possiamo valutare il rendimento del nostro portale rispetto a quelli della concorrenza, studiare il comportamento degli utenti e scoprire quali fenomeni li dissuadono dal completare il funnel di vendita.

Supervisionare periodicamente il posizionamento è necessario per avere un’idea dell’efficacia degli interventi di ottimizzazione per i motori di ricerca messi a punto. Molto importante si rivelerà quindi l’attività di monitoraggio protratta nel tempo, per testare se le nostre strategie stanno dando i risultati sperati, per adeguarle alle mutate esigenze degli utenti e ai trend stagionali.

 

E tu, che cosa ne pensi? Quali sono i fattori di ottimizzazione SEO per ecommerce che ritieni maggiormente importanti per sostenere le tue vendite online? Commenta questo articolo per raccontarci le tue opinioni!

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